Gestione responsabile

Smaltimento rifiuti

Ogni intervento produce materiale di risulta. Erba tagliata, sfalci di potatura, foglie, ramaglie. La gestione di questi rifiuti non è una questione secondaria: è parte integrante del servizio e viene gestita nel pieno rispetto della normativa italiana vigente.

Il D.Lgs. 152/2006
e i rifiuti verdi.

Il Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (Codice dell'Ambiente) disciplina la gestione dei rifiuti in Italia, inclusi i rifiuti vegetali prodotti da attività di giardinaggio e manutenzione del verde. I rifiuti verdi rientrano nella categoria dei rifiuti biodegradabili e sono identificati con codice CER 20 02 01.

Come impresa che opera professionalmente nel settore della manutenzione del verde, siamo soggetti agli obblighi di tracciabilità previsti per i produttori di rifiuti speciali non pericolosi. Ogni conferimento a impianto autorizzato viene documentato con formulario di identificazione rifiuti (FIR) o documento equivalente.

La normativa regionale toscana (L.R. 25/1998 e successive modifiche) integra le disposizioni nazionali con indicazioni specifiche per la gestione dei rifiuti vegetali nel contesto del ciclo dei rifiuti urbani assimilati.

Raccolta e smaltimento di rifiuti verdi da manutenzione del verde condominiale

Dal cantiere all'impianto di compostaggio.

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Raccolta differenziata in cantiere

Durante ogni intervento, il materiale vegetale viene separato e raccolto in sacchi o contenitori dedicati. Erba tagliata, sfalci di potatura e foglie vengono tenuti separati da eventuali rifiuti non organici (reggette, sacchi usati, imballaggi di prodotti).

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Trasporto con mezzo autorizzato

Il materiale raccolto viene trasportato con veicoli iscritti all'Albo Nazionale Gestori Ambientali. Il trasporto è coperto da idonea documentazione che identifica il produttore, il tipo di rifiuto e la destinazione finale.

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Conferimento a impianti autorizzati

I rifiuti verdi vengono conferiti esclusivamente a impianti di compostaggio o trattamento biologico autorizzati dalla Regione Toscana. Il materiale entra nel ciclo del compostaggio industriale, trasformandosi in ammendante per uso agricolo.

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Documentazione e tracciabilità

Per ogni conferimento viene emesso e conservato il formulario di identificazione rifiuti (FIR) o la ricevuta dell'impianto ricevente. Questa documentazione è disponibile per l'amministratore di condominio che ne faccia richiesta.

Cosa produciamo e come lo gestiamo.

Sfalci erbosi

Materiale prodotto dal taglio del prato. Ha elevato contenuto di azoto e umidità. Viene conferito ad impianti di compostaggio dove può essere valorizzato come ammendante organico.

CER 20 02 01

Ramaglie e sfalci di potatura

Rami, rametti e foglie prodotti dalla potatura di siepi e arbusti. Materiale lignocellulosico a basso contenuto di umidità. Può essere valorizzato attraverso cippatura e compostaggio o come biomassa.

CER 20 02 01

Foglie secche

Materiale prodotto dalla pulizia stagionale autunnale. Conferito ad impianti di compostaggio autorizzati. In alcuni comuni toscani può essere conferito al servizio di raccolta differenziata della frazione organica.

CER 20 02 01

Imballaggi e contenitori di prodotti

Sacchi vuoti, contenitori di formulati fitosanitari, imballaggi di substrati. Questi rifiuti non organici vengono gestiti separatamente e conferiti alle filiere di raccolta appropriate per ciascun materiale (plastica, carta, metallo).

CER 15 01

Il rifiuto verde
come risorsa.

Il materiale vegetale che raccogliamo dagli spazi condominiali non è semplicemente un rifiuto da smaltire. Attraverso il compostaggio industriale, sfalci e ramaglie si trasformano in ammendante organico che torna al suolo come risorsa.

Il compostaggio dei rifiuti verdi riduce la produzione di metano in discarica e produce un ammendante utilizzabile in agricoltura biologica.

La cippatura delle ramaglie più lignificate produce un materiale utile come pacciamatura per aiuole e bordure, riducendo l'evaporazione del suolo.

La scelta di impianti di destinazione certificati garantisce che la valorizzazione avvenga secondo standard ambientali verificati da enti terzi.